Locali alternativi Milano, per differenziarsi da tutto il resto, per proporre qualcosa di nuovo, un colore, un sapore una sensazione nuova ed originale. Questa città è un grande laboratorio di esperimenti, talvolta di conferme, altre di innovazioni. E’ per questo motivo che a Milano abbiamo locali diversi, stravaganti, a volte unici al mondo.

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Vi forniamo alcune idee per una serata estrosa, bizzarra e fuori dagli schemi:

Shambala

Tra ristoranti particolari a Milano lo Shambala è uno dei più storici, il cui nome, in tibetano sta per “luogo di pace e felicità” e la cui atmosfera regala ore di quiete e di pace, specialmente se si può godere dello splendido giardino in stile zen con i “grandi alberi” nella bella stagione. La cucina qui è chiaramente orientale, ma è sempre originale e raffinata, curata dallo chef nippo-brasiliano, che reinterpreta le ricette tailandesi e vietnamite secondo il proprio stile, unico e raffinato. Provate i calamari alla “balinese” (calamari marinati in salsa di mabuu, verza e bitter melon) e le capesante Shambala style (marinate al curry, servite con riso e spinaci d’acqua) e poi vedrete se non vale la pena sperimentare una cucina fusion così.

Pisacco

Tra i ristoranti particolari di Milano, la novità dal respiro stellato è quella di Pisacco, ristorante nato sotto la stella di Andrea Berton, che con lo stile minimalista, moderno e contemporaneo che lo contraddistingue e che contraddistingue la sua cucina, porta nel piatto godurie culinarie top come il celebre hamburger, tra i migliori della città, e altre chicche che, vuoi per la presentazione, vuoi per l’originalità del gusto, vi apriranno a nuove indagini del gusto e del piacere gastronomico.

God Save The Food

Semplicemente ideale per il momento più atteso della settimana, quello del brunch, al Good Save The Food troverete la vostra dimensione tanto ricercata e attesa nel corso della settimana. Il locale, un loft di stampo industriale, gode della luminosità regalata dalle ampie vetrate che accompagna il lento risveglio domenicale, accompagnato da un sorso di caffè lungo, da un morso alle uova strapazzate e dall’assaggio di portate di ispirazione orientale cotte sul wok. Perfetto se cercate un brunch che sia diverso dalle solite proposte americane in terra italiana, ma che mantenga sempre il respiro internazionale che caratterizza questo momento della giornata.

Erba Brusca

I consensi che riscuote l’Erba Brusca non conoscono stagionalità: piace trasversalmente, in primavera per ammirare l’orto che germoglia, in estate per goderne appieno dei frutti mangiando all’aperto, in autunno per accoccolarsi davanti a una zuppa fumante, come anche in inverno per fuggire dal tran tran metropolitano. Supportato da una cucina al contempo mediterranea e creativa diAlice Delcourt, l’”orto con cucina”, come ama farsi chiamare l’Erba Brusca, è l’essenza del ristorante particolare che, tornando alle origini e al legame con la terra sensu strictu (produzione biologica di erbe aromatiche e ortaggi di stagione), regala grandi piaceri a tavola e non solo. Dal menu citiamo il cous cous con sgombro affumicato e salsa allo yogurt, la tarte tatin salata alle verdure di stagione e gli spaghetti con vongole, bottarga ed erba brusca e siamo sicuri che state già cercando come arrivarci.

Ratanà

Ma se amate il filone naturalistico/biologico, se il cibo a km zero è il vostro credo e non desiderate altro cibo al di fuori di quello stagionale, il Ratanà è la soluzione cittadina a desideri rurali nel piatto, grazie alla sapienza trasformata in gustosi bocconi dallo Chef Cesare Battisti e in sorsi, dal sommelier Danilo Ingannamorte. Le proposte sono chiaramente stagionali ma troverete sempre la pasta fatta in casa, diversi risotti (alla milanese, con l’ossobuco, è tutto l’anno nel menu) e secondi a base di pesce (d’acqua dolce) e di carne. Non mancano anche proposte per vegetariani e celiaci. E varrà la pena soffermarsi sul vino da scegliere, visto che la cantina conta circa 500 etichette, tra vini italiani, vini francesi e la sezione “Vini cari”, che rende omaggio alle scelte coraggiose di alcuni produttori italiani.

Vietnamonamour

Pensi a un ristorante particolare a Milano? L’associazione va subito al Vietnamopur di Christiane Blanchet, che ha fatto di questo ristorante unluogo di totale fascino, che rappresenta un atto d’amore verso il suo Vietnam. Qua troverete un’anima tradizionale orientale che si fonde con una più moderna e occidentale, supportati da arredi provenienti direttamente dal Vietnam conglobati ad altri di puro design. La cucina, tra zuppe vietnamite, involtini e orata alle foglie di loto, riflette la fusione della tradizione francese con quella vietnamita, creando degli accostamenti imperdibili da sostenere con il vino della cantina, dietro suggerimento di Dario, compagno di Christine.

Le biciclette

A Milano, qualche tempo tempo fa, se chiedevi di un locale particolare, l’indicazione era sempre la stessa: Le Biciclette, un “art bistrot” dove cibo e arte sono un connubio inseparabile, e che ancor oggi rappresenta un punto di riferimento per i curiosi e gli innovatori che non vogliono comunque rinunciare a una tradizione innovativa come quella delle Biciclette. Qua farete il brunch, cenerete o farete l’aperitivo, uno dei più noti della città, guardando una mostra, imbattendovi in un giovane fotografo e gonfiando le ruote della vostra bicicletta!

Kitchen Society
Un ristorante particolare a Milano non può prescindere da una cucina che ne rispecchi questa particolarità: questo è quello che avviene al Kitchen Society, dove lo chef Alex Seveso propone il suo sushi all’italiana, fondendo le preparazioni tradizionali dei migliori maestri del sushi alle materie prime mediterranee, come l’olio extravergine d’oliva, il basilico, i capperi e le olive. Accanto al sushi, ovviamente, l’altro protagonista indiscusso rimane il prelibato prosciutto spagnolo Pata Negra, che oltre a essere protagonista della tavola, è altresì protagonista dell’arredo, pendendo dal soffitto proprio come nelle jamonerie spagnole d’un tempo.

Officina 12

I ristoranti sui Navigli a Milano sono una certezza per chi vuole trovare un ristorante particolare che sia a metà tra tradizione e sperimentazione. Officina 12 ne è un esempio. Qua potrete mangiare i più classici risotti compreso quello all’ossobuco fino ai filetti, alle tartare e alla pasta fresca fatta in casa, passando per una selezione di piatti basati sul pescato del giorno, trasformati in creazioni che hanno sempre un sapore alternativo. Di sera, poi, potrete godere anche di una pizza facile preparata con ingredienti selezionati e cotta nel forno a legna, mentre se siete vegetariani, troverete sempre qualche proposta che fa al caso vostro. L’ambiente, suddiviso in diversi spazi, è quello che fa la differenza, tra la sala Officina, dall’atmosfera intima e romantica, l’informale sala Loft e la sala Jazz, arricchita da fotografie di musicisti e copertine di celebri dischi. E poi immancabile lo spazio all’aperto, che anche in inverno è vivibile perché chiuso e riscaldato.